Aggressione ad un capotreno molisano alla stazione di Caserta

Una testata sul volto – che ha causato trauma e contusione al naso – ed escoriazioni. È quanto accaduto ad un capotreno dell’impianto di Campobasso, aggredito alla stazione di Caserta mentre era in servizio sul treno in viaggio da Isernia verso Napoli.

L’uomo, è stato soccorso immediatamente e trasferito al pronto soccorso della città campana.

Nonostante le lesioni subite non siano ritenuti gravi, l’episodio accende nuovamente i riflettori sulla questione legata alla vulnerabilità alla quale è sottoposto, ogni giorno, il personale ferroviario.

Si tratta, infatti, dell’ennesimo fatto di violenza che si verifica nelle stazioni italiane.

Immediato l’intervento da parte dei sindacati – tra cui la Filt Cgil Campania e quella di Abruzzo e Molise – che hanno denunciato quanto accaduto, sottolineando l’urgenza di adottare misure concrete a tutela dei dipendenti.

‘E’ una situazione drammatica e non più tollerabile – si legge nella nota – occorrono maggiori controlli ma soprattutto sinergia tra i diversi organi di sicurezza preposti. A questo punto anche una legislazione con punizioni severe e certe. Non è possibile essere aggrediti e rischiari la propria incolumità nello svolgimento del proprio lavoro’.

L’introduzione di personale di vigilanza a bordo, installazione di sistemi di videsorveglianza ma anche campagne di sensibilizzazione per educare i passeggeri al rispetto verso il personale in servizio. Ma anche supporto legale e assistenza ai dipendenti aggrediti.

Queste le possibili soluzioni suggerite dai sindacati per fronteggiare una problematica che non può essere più ignorata.

‘Chi si rende responsabile di simili episodi – hanno dichiarato ancora i sindacati – dovrebbe essere interdetto per sempre dall’uso dei mezzi pubblici”.