C’era anche il Molise con il Presidente della Giunta Regionale Francesco Roberti, a Roma, nella sede di Confindustria, agli Stati Generali della Protezione Civile; un momento di confronto tra istituzioni, comunità scientifica, componenti e Strutture operative per discutere del futuro del Servizio Nazionale. Obiettivo: creare un modello virtuoso che getti le basi per il futuro dell’ Organismo come sistema integrato di competenze in grado di adeguarsi alle nuove sfide alle quali è chiamato a rispondere il Paese. Gli argomenti affrontati: emergenze, normativa, prevenzione, tecnologie, territorio e volontariato; ed è stato proprio Roberti a sottolineare quanto il tema sia particolarmente sentito in Molise dove negli anni si sono vissuti ed affrontati eventi particolarmente drammatici. Nel 2002 il sisma che provocò la tragedia del crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia , qualche mese dopo, nel 2003, l’alluvione che colpì l’area industriale di Termoli. Ancora sul tavolo i dati sui rischi dovuti al dissesto idrogeologico con una delle frane più grandi d’Italia, che insiste nel Comune di Petacciato verso il Mare Adriatico. “La nuova sfida – questo quanto dichiarato dal Presidente Francesco Roberti – è rappresentata dalla capacità di adattarsi ai tempi, investendo risorse e rafforzando la Protezione Civile attraverso il personale in pianta stabile, il quale va ad aggiungersi al sistema del volontariato, pur indispensabile nell’ambito del sistema stesso”.