Campomarino Lido: dopo il sequestro di 5 mila metri quadrati di un’area, interviene la proprietà

Novità attorno la vicenda che riguarda il sequestro di 5 mila metri quadrati a Campomarino Lido da parte della Guardia di Finanza insieme al Roan di Termoli.

La proprietà, attraverso i propri legali, ha replicato precisando i termini della questione.

Il sequestro, come sottolineato dalla difesa, non riguarderebbe l’intera area ma esclusivamente ad alcuni manufatti costruiti circa 25 anni fa. Si tratta di piccoli bungalow in struttura lignea che sarebbero facilmente amovibili e non rappresenterebbero un elemento di intralcio alla normale fruizione del terreno. “Questi manufatti non sono permanenti e possono essere rimossi senza problemi, dimostrando la natura non invasiva delle strutture in questione”, ha spiegato il legale in una nota, dissipando così dubbi su una possibile invasività delle costruzioni.

Un altro punto sul quale hanno voluto fare chiarezza riguarda la proprietà del terreno. Contrariamente a quanto suggerito sembrerebbe che l’area sulla quale sorgono i manufatti non sarebbe demaniale, né tantomeno demaniale marittima.

“L’area è di proprietà esclusiva del signor Giuseppe Manes – ha dichiarato la difesa – come risulta dalle visure ipocatastali, documenti che sono in possesso degli inquirenti.

Facendo un passo indietro, sembrerebbe che il proprietario – dagli anni Ottanta – abbia presentato più volte richiesta regolarizzazione urbanistica per i manufatti in questione e non sarebbe mai stata contestata alcuna occupazione di suolo demaniale.

La vicenda – come dichiarato dall’avvocato – avrà un seguito nelle sedi competenti, con l’intenzione di impugnare il provvedimento di sequestro. “Tutte le ipotesi di reato ipotizzate dalla Polizia giudiziaria saranno riesaminate, stante la loro evidente infondatezza e la totale carenza dei requisiti che giustificherebbero il sequestro dei manufatti”, ha affermato con fermezza il legale. La difesa, quindi, si prepara a presentare un ricorso formale contro il sequestro, con l’obiettivo di chiarire una volta per tutte la legittimità delle azioni della proprietà.