Al via la fase due dopo l’arrivo del coronavirus. Il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa ha illustrato agli italiani le nuove misure anti covid-19. Dopo circa due mesi scende il numero dei morti e questo fa ben sperare anche per il futuro. “Dovremo iniziare a convivere con il virus” ha detto il Presidente del consiglio dei Ministri agli italiani.
“Sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi: Non bisogna mai avvicinarsi, al distanza di sicurezza deve essere di almeno un metro”.
Dunque adesso il distanziamento sociale è ancora più importante per far si che il numero dei contagi e dei morti non torni a salire. Resta la distanza quindi. Attenzione è rivolta anche ai nuclei familiari, posto dove si sviluppano la maggior parte dei casi di contagio ha detto poi Conte.
Riguardo la ripresa economica, il premier ha detto che l’obiettivo è bloccare il prezzo al pubblico dei dispositivi di sicurezza e azzerare totalmente l’iva.
Dal 4 maggio fino al 18 maggio, il nuovo Decreto del consiglio dei ministri prevederà solo gli spostamenti all’interno della regione per comprovati motivi di lavoro o salute. Verrà aggiunta però la possibilità di spostamento per far visita ai congiunti, fatte però nel rispetto delle distanze con l’adozione di mascherine e con il divieto di assembramento. No alle riunioni familiari. Divieto di assembramento nei luoghi pubblici e privati. Si all’accesso a parchi e a giardini pubblici ma con le dovute distanze e con i controlli di sicurezza. Si all’attività motoria non più solo vicino casa, ma rispettando la distanza di due metri.
Verrà poi introdotta una regola più astringente per chi sviluppa una malattia con un livello di temperatura superiore ai 37,5.
“Sono allo studio interventi” sulle imprese. “L’Italia non riparte se non ripartono l’imprese. Per chi ha avuto gia’ il bonus da 600 euro stiamo sperimentando la possibilità di un rinnovo automatico. Nel prossimo decreto ci saranno più aiuti alle imprese, l’obiettivo non è avere più sussidiati ma più occupati”.
Sul commercio a dettaglio, si apprende ancora, il governo ragionerà nei prossimi giorni. Una possibile data di riapertura è quella forse del 18 maggio. Prorogato poi anche il lockdwon per parrucchieri e centri estetici. Dal primo giugno dovrebbero riaprire invece parrucchieri, centri estetici, bar e locali.
Intanto da domani potranno ripartire in tutto il Paese le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni, solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica. Lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.