Danni allo Stato e quindi alla collettività. Da mesi la Guardia di Finanza di Isernia opera affinché questo non avvenga.
Proseguono, infatti, le indagini nei riguardi dei cosiddetti furbetti degli ecobonus. Sequestrati altri crediti per 4 milioni di euro.
L’attività fa seguito alle confische già effettuate nel mese di marzo nei confronti della medesima società, avente sede legale in Isernia ma operante in via prevalente nella regione Calabria.
L’allora legale rappresentante dell’azienda venne sottoposto alla misura cautelare, oggi, invece, alla misura interdittiva del divieto di esercitare imprese.
Nella prima fase vennero sequestrati crediti fiscali per circa 600.000 euro; le indagini successive hanno fatto emergere, invece, un ammontare complessivo pari a circa 4 milioni e mezzo ottenuti dalla società tramite il sistema dello sconto in fattura a fronte di lavori edilizi soggetti ad incentivi statali e mai realizzati.
Tra gli immobili destinatari dei lavori fittizi anche l’antico castello di Torrella del Sannio in provincia di Campobasso, del quale uno dei comproprietari, peraltro già deceduto, risultava intestatario di fatture per un importo di circa 150.000 euro per interventi in regime di ecobonus, mai effettuati.
Le indagini continuano e gli indagati potranno far valere le loro difese innanzi all’Autorità Giudiziaria.