Giovedì nella Chiesa Madre di Guglionesi l’ultimo saluto a Nicola Di Carlo

Sarebbe un malore la causa del decesso di Nicola Di Carlo, l’autista che era alla guida dell’autobus precipitato la scorsa settimana nelle acque del fiume Po, a Torino. È quanto emerso dai primi risultati dell’autopsia sul corpo, effettuata nella giornata di ieri. È presto, però, per averne la conferma: bisognerà, infatti, attendere gli esiti di alcuni esami di laboratorio. L’ipotesi è quella di un infarto o di un aneurisma celebrale. Tesi, quella del malore, sostenuta fin da subito. Sembrerebbe infatti che l’autista avrebbe perso conoscenza durante la manovra, piuttosto inusuale, in retromarcia. Dai filmati delle telecamere di videosorveglianza ci sarebbero alcuni momenti in cui sembrerebbe non esserci nessuno alla guida. A questo si aggiunge che l’uomo, se fosse stato cosciente, avrebbe tentato di frenare interrompendo la corsa del bus.

Sembrerebbe, poi, che l’autista nelle ore antecedenti il tragico fatto abbia manifestato forti dolori in particolare alla spalla. Questo secondo le testimonianze delle maestre che erano con lui, in gita scolastica e che prima del decesso, era in procinto di andare a prendere prima dell’ultima tappa.

Intanto nelle prossime ore verrà rilasciato il nulla osta dalla Procura di Torino per il rientro della salma di Nicola Di Carlo a Guglionesi, dove da anni viveva.

L’ultimo saluto giovedì alle ore 10:30 nella Chiesa Madre del paese.