Il consigliere regionale Roberto Gravina, insieme agli altri consiglieri d’opposizione, ha presentato una mozione per richiedere interventi di sostegno alle imprese molisane colpite dall’eventuale introduzione dei dazi doganali da parte degli Stati Uniti. La richiesta, quella di portare la questione in Conferenza Stato-Regioni per sollecitare il Governo ad adottare misure di sostegno alle imprese. Nella mozione i firmatari richiedono inoltre all’amministrazione regionale di supportare le aziende agroalimentari e manifatturiere del territorio, favorendo l’accesso a fondi specifici per la crescita e l’innovazione, ma anche sostenendole con i fondi del Programma Regionale.
“La minaccia dei dazi imposti dall’amministrazione statunitense è un pericolo che rischia di colpire duramente il nostro sistema produttivo. – ha dichiarato l’esponente pentastellato, motivando la mozione – Non possiamo limitarci ad assistere a queste dinamiche, aspettando il aprile, mentre i nostri partner internazionali definiscono le regole del commercio globale a discapito dei prodotti italiani, molisani e del mercato europeo”.
Tra i settori produttivi che in Molise sarebbero maggiormente penalizzati, secondo gli ultimi dati, ci sarebbero il chimico, l’automotive e l’agroalimentare. In particolare il comparto dei prodotti da forno, il settore vitivinicolo e quello lattiero – caseario, che hanno un notevole riscontro nell’ambito del commercio con gli Stati Uniti, e che rischiano di vedere una riduzione delle esportazioni.
“Secondo i dati ISTAT – si legge nella nota inviata dal Consigliere – il Molise ha registrato un incremento dell’export del 5,8% nel 2024. Tuttavia, il comparto chimico ha già subito un calo del 9,7% a causa delle restrizioni commerciali USA, mentre proprio il settore automobilistico e l’agroalimentare potrebbero subire ulteriori perdite.”
La mozione propone inoltre di attivare un tavolo per monitorare gli effetti dei dazi sulle imprese locali, con un primo report sulle conseguenze entro sei mesi. Tra le soluzioni alternative proposte, quella di considerare le nuove opportunità commerciali in Asia e nei Paesi del Golfo.