Il presidente della Regione, Francesco Roberti, sempre più nel mirino. Dopo le intercettazioni pubblicate da Repubblica e l’interessamento espresso dalla Commissione Parlamentare Antimafia, anche i gruppi di centrosinistra di Palazzo D’Aimmo tornano sulla questione, chiedendo a gran voce un passo indietro.
Nel frattempo i legali di Francesco Roberti sono alle prese con il fascicolo della Direzione Antimafia del capoluogo, analizzando nel dettaglio ogni singola pagina valutando se attendere l’evolversi del procedimento oppure far parlare spontaneamente il proprio assistito davanti i magistrati.
Dunque, almeno al momento, la strategia che sarà adottata non è ancora chiara. Sembrerebbe che il focus, ora come ora, sia sulle intercettazioni che – a quanto pare – risultano tante: siano esse telefoniche che ambientali.
Conversazioni avvenute in particolare nel 2021 e nel 2022, in piena emergenza Covid, quando anche la città di Termoli faceva i conti con la pandemia. Proprio in questo periodo ci sarebbero stati i presunti scambi di favore tra la società di rifiuti e Francesco Roberti.
Secondo la Procura il rapporto tra le parti sarebbe stato proiettato in una prospettiva di lungo termine, con un impegno costante, da parte di quest’ultimo, a garantire appieno l’interesse dell’azienda grazie al suo ruolo ricoperto.
A questo si aggiungono intercettazioni che fanno riferimento a vicende avvenute negli uffici della Provincia di Campobasso e in automobili nelle quali sarebbero emerse alcune interlocuzioni tra Francesco Roberti e la moglie, Elvira Gasbarro.
I legali hanno già fatto richiesta di acquisizione dei documenti per studiare e verificare tutte le sfaccettature, oltre alla lettura del vasto fascicolo.