Sappiamo che ogni anno il Molise perde sistematicamente abitanti, riducendosi nell’ultimo periodo a meno di 300 mila presenze, senza contare coloro che sono domiciliati altrove, per lavoro o per studio, mantenendo la residenza in uno dei nostri 136 Comuni.
Di concerto con questo andamento anche la popolazione scolastica si è ridotta e si riduce sempre di più, segnando uno spopolamento che ormai è diventato andamento normale e strutturale.
Nello specifico, come afferma la Federazione Lavoratori della Conoscenza, i dati parlano di una perdita netta, negli ultimi venti anni, di un terzo degli alunni frequentanti le scuole molisane.
Nel 2002/2003, infatti, in Molise erano 49.500 gli alunni, che diventeranno 34.269 nell’anno scolastico 2023-2024.
Si perdono, rispetto all’anno scolastico precedente, altri 804 alunni, 618 in Provincia di Campobasso e 186 in quella di Isernia.
Nello specifico, rispetto all’anno scolastico in corso. 2022/2023, in Provincia di Campobasso sono 157 in meno nelle scuole per l’infanzia, 58 nelle primarie, 4 nel primo grado e 399 nel secondo grado; ad Isernia e Provincia i numeri, tutti in negativo, sono 81 nell’infanzia, 50 nella primaria, 24 nel primo grado e 31 nel secondo grado.
Tirando i conti, in Regione si perderanno 238 alunni nella scuola per l’Infanzia, un numero molto alto che rappresenta il forte calo demografico e sicuramente il segnale di un conto sociale decisivo per il futuro della nostra terra, 108 alunni in meno nella scuola primaria, 28 in quella di primo grado, ma ben 430 in quella di secondo grado, un altro segnale altissimo che merita tutte le debite riflessioni.
In tutto questo un solo dato positivo, quello relativo alla conferma, per il prossimo anno scolastico, della dotazione organica dei docenti, che, a livello regionale, resta la stessa, 3428 posti comuni e 543 posti di potenziamento, mentre gli insegnanti di sostegno trovano un incremento di 37 unità, portando il totale a 783 posti, naturalmente nelle due Province.