Nel mondo dello spettacolo, Gigi Proietti, non era solo e soltanto un bravissimo attore, perché nel corso della sua vita ha davvero fatto tante cose, compreso quella aver voluto trasmettere ai giovani l’arte del teatro, inaugurando e dirigendo per anni la sua particolare Scuola, che aveva realizzato in un antica struttura teatrale romana, caduta in disuso, il Brancaccio.
Oggi eravamo tutti pronti a celebrarlo, perché cadeva proprio in questa giornata il suo compleanno, 80 anni, la maggioranza dei quali donati al suo impegno più grande, quello di voler affidare agli altri un fiume di serenità, attraverso le sue sempre splendide interpretazioni.
Invece lo stiamo tutti piangendo, perché ha scelto proprio oggi, che eravamo pronti alla festa, per andarsene e lasciarci quasi con un palmo di naso, con quel sorriso sornione, che sempre ci ha affascinato.
Noi di TLT lo abbiamo ricordato, arguto e sorridente, nei nostri tg, prendendo alcune sue riflessioni da una intervista che ci aveva rilasciato, nel marzo del 2016, quando era venuto ospite dell’Università degli Studi del Molise, subito dopo essere stato a Casacalenda, per omaggiare un altro grande interprete del teatro italiano, Flavio Bucci.