Maxi sequestro di 300 milioni: operava anche in Molise l’imprenditore autore di reati fiscali

Le indagini della Guardia di Finanza sul territorio nazionale hanno portato ad individuare un imprenditore campano quale responsabile di operazioni di riciclaggio e di fittizia intestazione di beni. Accusa, quella che riguarda la falsa intestazione di beni, già confermata da una sentenza di condanna definitiva.
In seguito all’attività investigativa, è emerso che l’imprenditore operava in accordo con esponenti di almeno 7 clan camorristici in diversi settori commerciali, in particolare quello degli investimenti immobiliari. Le attività illecite di natura fiscale erano portate avanti in in varie regioni d’Italia, quali Emilia Romagna, Campania, Lazio, Sardegna, ed anche nel Molise.
È stata accertata, così la sistematica sottrazione all’imposizione tributaria di ingenti somme di denaro, poi reinvestite in operazioni commerciali ed edilizie. La sproporzione tra i redditi dichiarati al fisco e beni posseduti è stato tra gli elementi sui quali si sono basate le indagini per ricostruire quanto accaduto.
Il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro di un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore di quasi 300 milioni di euro: confiscati quindi 18 società, 9 autoveicoli, 21 rapporti finanziari e 631 immobili e terreni collocati in diverse località italiane, compresa quella molisana di Campobasso.