Microinfusori per diabetici al San Timoteo. Calenda: ‘Ripristinare il servizio’

In Molise i problemi del comparto della sanità non finiscono mai, soprattutto nel basso Molise, dove da mesi la situazione è a dir poco drammatica. Al San Timoteo la soppressione del servizio di installazione dei microinfusori per diabetici ha iniziato a causare malumori generali e a intervenire sulla questione in queste ore è stata la Presidente IV Commissione Consiliare Filomena Calenda.

Ricordiamo che i microinfusori, sono dei dispositivi che consentono l’infusione continua, 24 ore su 24, di insulina nel tessuto sottocutaneo favorendo il raggiungimento del miglior controllo glicemico possibile.
Per Calenda al momento è fondamentale risolvere il problema e rivedere la determina dirigenziale del 2018, al fine di ripristinare un servizio, che negli anni ha dimostrato di funzionare in maniera ottimale, tanto da attrarre utenza anche da fuori regione.

Questa è la richiesta che la consigliera regionale ha fatto, raccogliendo l’appello lanciato dall’associazione Diabetici del Basso Molise e dall’Associazione Nazionale Atleti con Diabete.
I due sodalizi, infatti, stanno portando avanti una battaglia tesa a evidenziare quella che è una vera e propria necessità per il basso Molise, dove si registrano circa 15mila casi di pazienti con diabete sui circa 30mila di tutto il Molise.

«La presenza di tanti diabetici in quell’area del Molise, molti dei quali anche in giovane e giovanissima età – afferma Calenda – dovrebbe spingere i vertici dalla sanità regionale a potenziare determinati servizi, puntando ancor più sulla prevenzione.

Questa – ha concluso la consigliera potrebbe essere la migliore risposta che la politica regionale possa dare ai malati ed alle loro famiglie

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