Nuovi dettagli sull’inchiesta della Direzione Antimafia che coinvolge Francesco Roberti e la moglie

Spuntano nuovi dettagli nell’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso nella quale è coinvolto anche il presidente della Regione, Francesco Roberti.

Repubblica, infatti, ha pubblicato un’intercettazione che riguarda la moglie del governatore, Elvira Gasbarro, anch’essa indagata.

Io di cosa mi occupo all’interno della società, cosa faccio?” Sarebbero queste le parole di Elvira Gasbarro che sembrerebbe essere stata coinvolta a sua insaputa, considerando che davanti agli inquirenti non sarebbe stata in grado di definire il proprio ruolo all’interno della vicenda.

Per gli investigatori la donna non è riuscita a definire il lavoro svolto nella società per la quale lavorava, in cambio – secondo la tesi della Procura – di favori da parte di Francesco Roberti, all’ora presidente della Provincia di Campobasso.

Intanto l’Antimafia del capoluogo ha depositato la chiusura delle indagini insieme alle migliaia di pagine, risultato di quanto emerso dal lavoro condotto dalla Guardia di Finanza. Pagine nelle quali ci sono nomi di imprenditori vicini alla mafia e di un ricorso, sistematico, alla corruzione nel quale Francesco Roberti avrebbe seguito in maniera costante le pratiche dell’azienda in questione ai vari enti.

Nel frattempo, sulla questione interviene il segretario regionale di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo che ha sottolineato come in Molise ci sia un silenzio ingiustificato e surreale che non contribuisce a chiarire la vicenda.

La politica deve semplicemente assumersi le proprie responsabilità – si legge nella nota – non possono ovviamente bastare i brevi commenti di natura ‘tecnica’ da parte dei legali, per tale ragione torno a chiedere al Governatore un chiarimento pubblico sui fatti che lo coinvolgono”.

“In gioco – ha aggiunto – c’è la credibilità di un’intera Regione, non si può continuare a fare finta di nulla mentre sulle pagine dei grandi quotidiani si leggono i dettagli inquietanti di un’inchiesta che getta ombre sulle nostre istituzioni. I molisani hanno il diritto di sapere la verità e il presidente Roberti non può più sottrarsi a questo obbligo. L’unica alternativa? Le dimissioni”.