Precipita nel fiume Po a Torino, morto un autista molisano

È terminato nella notte il recupero del pullman che è precipitato nel fiume Po, nel cuore di Torino, dopo aver sbandato durante una manovra nei pressi del ponte Vittorio Emanuele I. Il mezzo, che è rimasto parzialmente sommerso per ore, è stato sollevato dai vigili del fuoco con un’autogru e messo sotto sequestro su disposizione della polizia locale. L’obiettivo è accertare la possibile presenza di guasti meccanici, in particolare al sistema frenante, che potrebbero aver contribuito all’incidente mortale. Un elemento fondamentale per chiarire le cause di questa tragica vicenda, che ha portato alla morte del conducente, Nicola Di Carlo, 64 anni, titolare della ditta Di Carlo Tours, con sede a Guglionesi.

Il tragico incidente è avvenuto nel pomeriggio, mentre il pullman stava compiendo una manovra nei pressi della centralissima piazza Vittorio Veneto, una zona ad alta frequentazione. Improvvisamente, il mezzo ha sbandato e, nonostante i tentativi di recupero, è precipitato nel fiume Po, abbattendo il parapetto in ferro dei Murazzi. Fortunatamente, al momento dell’incidente il pullman era vuoto, poiché l’autista stava per prelevare una scolaresca di bambini provenienti da Milano.

Tre donne sono rimaste ferite durante l’incidente: travolte dal mezzo prima della sua caduta in acqua, sono state prontamente trasportate in ospedale ma le loro condizioni non destano preoccupazioni. La scena che si è presentata ai soccorritori è stata descritta come surreale: un pullman grigio chiaro che manovrava lentamente, prima di un cedimento improvviso e la successiva caduta. I primi a intervenire sono stati due canoisti che, nonostante la situazione di panico, sono riusciti a rompere il vetro del pullman con un martello e a estrarre l’autista, ormai privo di sensi. Nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118, il conducente non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. La polizia locale di Torino sta coordinando le indagini, non escludendo alcuna ipotesi: dalla possibilità di un errore umano, a quella di un malore improvviso che abbia colpito l’autista durante la manovra. La Procura ha già disposto l’autopsia sul corpo di Nicola Di Carlo, che fornirà risposte sulla causa del decesso. Inoltre, il veicolo è stato sequestrato per eseguire una serie di verifiche tecniche, in particolare sul sistema frenante, che potrebbe essere stato determinante nel provocare la tragica sequenza di eventi.