Rilasciati i due fratelli di Campobasso autori della rapina al ristorante Monticelli

Sono stati rilasciati dal Pubblico Ministero i due fratelli di Campobasso autori della rapina al ristorante Monticelli, situato nel centro storico. A quanto pare mancherebbe la flagranza di reato. I due pregiudicati, infatti, sarebbero stati arrestati dalla Squadra Volante dopo soltanto un’ora da quanto accaduto.

A seguito della notte passata in Questura sono tornati in libertà in attesa del giudizio, poiché ora dovranno rispondere dell’accusa di rapina in concorso. Al di là di tale provvedimento la loro posizione non risulta certo delle migliori considerato l’utilizzo della minaccia con l’ausilio delle forbici puntate alla pancia del titolare.

Un episodio che si aggiunge a quanto accaduto fino a questo momento nel centro storico cittadino ormai sede di degrado fatto di spaccio a tutte le ore del giorno e della notte, violenza e ora anche furti e rapine.

Situazione che non giova certo a residenti e commercianti che cercano di dare il giusto lustro alla zona nonostante a mancare sia proprio la sicurezza.

L’esasperazione evince, infatti, in maniera prepotente e più di qualcuno ha pensato di abbassare la saracinesca o, addirittura, di pagare vigilanti privatamente per difendere la propria incolumità.

A tal proposito è intervenuto il capogruppo dei Popolari per l’Italia a Palazzo San Giorgio, Salvatore Colagiovanni che ha lanciato un nuovo appello chiedendo alla maggioranza interventi immediati.

Serve un tavolo tecnico in Prefettura per la sicurezza, subito. La sindaca Marialuisa Forte deve intervenire senza perdere altro tempo – ha dichiarato – I commercianti sono esasperati, non possiamo lasciarli soli. Dobbiamo rafforzare la presenza della Polizia Locale, garantire un controllo serrato del territorio e proteggere i cittadini”.

La sindaca Forte ha il dovere di rispondere – ha concluso Salvatore Colagiovanni – il tempo delle attese e delle promesse è finito. Ora servono fatti. Perché i campobassani non possono continuare a vivere nella paura. E non possono essere lasciati soli di fronte a un problema che riguarda tutti”.